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GESTIONE ANSIA E STRESS

Spesso i livelli di stress cui siamo sottoposti superano la nostra finestra di

tolleranza e ci sentiamo letteralmente a disagio, inadeguati, nervosi, senza energia, incapaci di fronteggiare la situazione che stiamo vivendo. L’ansia è allora un campanello di allarme che ci segnala la necessità di un cambiamento che solo a volte può riguardare i fatti in sé. Più spesso la soluzione consiste nell’apprendere un modo diverso di approcciare gli eventi esterni o interni che producono disarmonia e sofferenza.

In una società basata sull'apparire 

e sulla prestazione frenetica e competitiva, riceviamo spesso sollecitazioni percepite come eccessive e stressanti. L’ansia (emozione di base insieme a rabbia, disgusto, gioia, tristezza, per alcuni autori anche sorpresa) sorge ogni volta che il livello di stress cui siamo sottoposti è troppo intenso o prolungato. È un campanello di allarme che ci segnala un pericolo e ci aiuta ad affrontarlo: il battito cardiaco e la frequenza del respiro aumentano, i muscoli sono pronti all’azione. Questa reazione fisiologica ci permette di svolgere compiti impegnativi e potenzialmente rischiosi (guidare in autostrada, fare un’arrampicata in montagna, disputare una gara sportiva, sostenere un colloquio di lavoro), ma può anche scattare in presenza di stimoli interni giudicati come pericolosi sulla base di un’interpretazione personale, stimoli che potrebbero non essere tali o non essere attuali (ruminazione sul passato o rimuginio sul futuro).

Se il livello dell’ansia non è più giustificato da ciò che la situazione oggettiva esige e supera la soglia ottimale, l’emozione interferisce con la possibilità di vivere serenamente il quotidiano: possiamo sentirci tesi, agitati, stanchi, aggressivi, distratti, indecisi, poco concentrati o sperimentare un vero e proprio attacco di panico. Riposiamo male, il rapporto col cibo può cambiare (perdita di appetito, abbuffate); nervosismo, insofferenza, incapacità di fronteggiare i compiti quotidiani e difficoltà a relazionarci serenamente con le persone intorno a noi diventano la norma, innescando un circolo vizioso che trasforma la vita in un campo minato.

Rivolgersi a un professionista può allora aiutarci a ridurre i livelli di autocritica che supportano l’ansia, a discernere fra fonti di stress reali e stimoli ansiogeni che vengono dall’interno e a disattivare le emozioni di allarme quando non sono funzionali, così da poter riportare armonia e serenità nella vita di tutti i giorni.

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