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METODI UTILIZZATI

Nel mio lavoro di supporto alla persona e di sostegno psicologico, sono solita integrare, al bisogno, il consueto colloquio verbale con pratiche mediate dalla Mindfulness e dalla Terapia basata sulla Compassione (CFT) , oltre che con tecniche di rilassamento e respirazione e semplici esercizi di attivazione corporea (yoga, bioenergetica).

Negli ultimi dieci anni

il panorama psicoterapeutico internazionale - soprattutto di stampo cognitivo-comportamentale - è stato caratterizzato dall’integrazione di principi e tecniche derivanti dalla psicologia buddhista, generando innovativi modelli di intervento che, pur mantenendo un forte rigore scientifico, si fondano su principi quali l’accettazione, la consapevolezza e la compassione. 

In questo quadro si colloca anche la CFT, sviluppata dal professore inglese Paul Gilbert agli inizi del 2000, con l’intento di fornire aiuto alle persone che – a causa di un elevato livello di autocritica, colpa e vergogna - generalmente traggono poco beneficio dalle terapie tradizionali. Convinte fortemente di essere sbagliate e indegne in seguito a esperienze di attaccamento e accudimento difficoltose vissute nel corso della vita, queste persone non riescono ad accedere a bisogni fondamentali come sentimenti di calore, pace e sicurezza e si sentono perennemente minacciate. 

Secondo Gilbert la capacità di regolare le emozioni dipende dall’attività di tre sistemi fondamentali che promuovono o ostacolo il soddisfacimento dei bisogni fondamentali:

Il sistema di protezione dalla minaccia è caratterizzato da emozioni quali la paura, la rabbia, il disgusto e da comportamenti reattivi (attacco, fuga, freezing, accondiscendenza); riconosce i pericoli e risponde alle minacce esterne, focalizzando l’attenzione sulla fonte di rischio.

Dal sistema di ricerca di risorse, nascono emozioni positive e intense quali l’eccitamento, l’entusiasmo, il desiderio, la curiosità. Questo sistema motivazionale dirige il comportamento verso la ricerca di soddisfazione e acquisizione di ricompense. 

Il sistema calmante (soothing system) supporta il recupero delle energie psicofisiche grazie a emozioni positive a bassa intensità (senso di sicurezza, di pace e di benessere, assenza di desideri). Connesso coi sistemi di accudimento e attaccamento, il soothing system, se attivato, produce effetti fisiologici rilassanti mediati dall’attivazione del nervo vago e dalla produzione di ossitocina.

Come accennato sopra, nelle persone che, durante l’infanzia, hanno vissuto esperienze di vergogna, disprezzo o esclusione sociale e che per questo si ritengono inadeguate o esposte al rifiuto, all’abbandono, al fallimento, il sistema di protezione dalla minaccia si attiva molto più facilmente e frequentemente. Queste persone si sentono in pace molto raramente e cercano di compensare la paura del rifiuto con un livello molto alto di autocritica: si biasimano e si disprezzano, sono eccessivamente esigenti e intransigenti con se stesse e, di conseguenza, ancora più in allerta ed esposte a emozioni “negative” e stressanti, che ne peggiorano la qualità di vita.

La sofferenza umana deriva dunque da un’attivazione sbilanciata dei tre sistemi di regolazione emotiva, con iperattivazione del sistema di protezione dalla minaccia sostenuto dall’atteggiamento autocritico impietoso. 

La CFT si propone di riportare in equilibrio i tre sistemi emozionali incrementando le emozioni di pace e di saveness sostenute dall’attivarsi del soothing system e stimolate da relazioni di accudimento/attaccamento. L’essere umano è in grado di provare non solo empatia, ma anche compassione per gli altri esseri umani, ossia la capacità di riconoscere la sofferenza altrui, provando il desiderio di alleviarla attivamente. Avere un atteggiamento compassionevole ed esserne oggetto stimola il sistema calmante, favorendo un maggiore senso di benessere, pace e rilassamento. La CFT, grazie a una serie di tecniche specifiche (visualizzazioni, meditazioni guidate, tecniche di respirazione e postura, modifica del tono di voce, scrittura di lettere, uso delle sedie per impersonare le proprie parti ecc.), aiuta le persone ad apprendere e allenare la capacità di essere più compassionevoli verso se stesse, verso gli altri e verso le avversità della vita.

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